Confettura di pesche e lavanda

Categoria: Marmellate e Conserve

Ingredienti per due vasetti da ml

  • Pesche gialle 1.3 kg da pulire
  • Lavanda 1 cucchiaino fiori secchi
  • Zucchero 300 g

Preparazione

Confettura di pesche e lavanda, passo 1

Per realizzare la confettura di pesche e lavanda assicuratevi di usare vasetti integri, tappi nuovi e di procedere alla sanificazione come indicato nel box in fondo alla ricetta. Poi pelate le pesche (1) e tagliatele a pezzetti eliminando il nocciolo centrale (2). Ponete le pesche tagliate in una pentola di acciaio (3).

Confettura di pesche e lavanda, passo 2

Versate lo zucchero (4) e i fiori di lavanda secchi (5), mescolate con un cucchiaio di legno (6)

Confettura di pesche e lavanda, passo 3

per insaporire bene le pesche (7). A questo punto dovrete lasciare a macerare la frutta, coprendo la pentola con pellicola e riponendo in frigorifero per un’ora. Trascorso questo tempo riprendete le pesche che avranno rilasciato il loro liquido durante la macerazione (9) e ponetele sul fuoco a cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio, mescolando spesso

Confettura di pesche e lavanda, passo 4

fino a quando il composto non avrà raggiunto, nel tempo indicato, i 108°; per monitorare la temperatura munitevi di un termometro per alimenti. Non appena la confettura sarà pronta (10), versatela ancora calda nei barattoli appena sanificati (11), riempiendoli fino a 1-2 cm dal bordo (12).

Confettura di pesche e lavanda, passo 5

Procedete avvitando bene i barattoli con coperchi nuovi (13), poi capovolgeteli e lasciate raffreddare completamente la confettura (14). Prima del consumo (15), assicuratevi che i tappi non facciano il tipico “click-clack” premendo al centro, indice che il sottovuoto non è avvenuto correttamente. Per queste e altre indicazioni, rimandiamo alle informazioni in merito alle conserve fatte in casa del Ministero della salute.

Conservazione

La confettura di pesche e lavanda si conserva in dispensa per 5 mesi al massimo. Prima di consumarla raccomandiamo di verificare sempre che il sottovuoto si sia mantenuto. Le confetture fatte in casa, contenenti una percentuale di zucchero inferiore al peso complessivo della frutta, hanno tempi di conservazione minori rispetto a quelle con pari dose di zucchero e frutta, che possono durare fino a un anno. Una volta aperto il barattolo, conservate la confettura in frigorifero e consumatela entro 3 settimane.

Consiglio

Potete sostituire lo zucchero semolato con lo zucchero di canna, la confettura risulterà più scura e aromatica.

Conserva di pomodorini

Categoria: Marmellate e Conserve

Ingredienti per 2 vasetti da 350 g

  • Pomodorini gialli 450 g ( o di altri colori)
  • Acqua 500 g
  • Sale fino 15 g

Preparazione

Conserva di pomodorini, passo 1

Per preparare la conserva di pomodorini, dovrete sanificare i barattoli come indicato nel box in fondo alla ricetta, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute. Vi raccomandiamo l’uso di barattoli sanificati e coperchi nuovi.Lavate poi i pomodorini accuratamente (1). Se dovesse essere necessario sfregateli per eliminare eventuale presenza di terra. Poi scolateli bene e divideteli in due vasetti da 350 g (2). Versate l’acqua in un pentolino (3), 

Conserva di pomodorini, passo 2

aggiungete il sale (4) e portate ad ebollizione. Otterrete una salamoia al 3% che dovrete versare all’interno dei barattoli fino a coprire i pomodorini (5). Posizionate sopra ai pomodorini l’apposito pressello (6) 

Conserva di pomodorini, passo 3

e richiudete con gli appositi tappi, che dovranno essere nuovi (7). Immergete i barattoli in acqua, dovranno essere quasi completamente ricoperti (8) e portate a bollore. Cuocete per un totale di 45 minuti a fuoco medio. Poi spegnete e lasciate raffreddare i barattoli nel tegame, quindi scolateli e lasciatelli qualche istante a temperatura (9) prima di conservare in dispensa i vostri pomodorini!

Conservazione

La conserva di pomodorini si può conservare in dispensa, lontano da fonti di calore, per 90 giorni. Una volta aperti conservateli in frigorifero e consumateli entro pochi giorni. 

Consiglio

Questa conserva vi permetterà di avere a disposizione dei pomodorini pronti all’uso da gustare con del pane abbrustolito o per preparare un sughetto semplice o altri condimenti che prevedano i pomodorini abbinati ad esempio alle alici, stracchino, tonno, pancetta…

Crema di zucchine trombetta e calamari

Categoria: Primi piatti

Ingredienti

  • Zucchine trombetta 500 g
  • Cipollotto fresco 60 g
  • Acqua 450 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.

per i calamari

  • Calamari 500 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Scorza di limone 1
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

per decorare

  • Origano q.b. fresco

Preparazione

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 1

Per preparare la crema di zucchine trombetta e calamari come prima cosa mondate il cipollotto e tagliatelo a rondelle (1). Lavate poi le zucchine trombetta e tagliate anche queste a rondelle (2). A questo punto versate un filo d’olio in un tegame, unite il cipollotto (3) 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 2

e lasciatelo appassire per qualche minuto a fuoco medio (4). Aggiungete le zucchine (5), mescolate il tutto (6), 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 3

aggiungete l’acqua (7), regolate di sale (8), coprite con un coperchio (9) e lasciate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti (9). 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 4

Nel frattempo pulite i calamari. Staccate la testa dal mantello (10) ed estraete da questo la penna di cartilagine (11). Lavate accuratamente il mantello sotto l’acqua e con le mani eliminate le interiora dall’interno (12). 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 5

Passate quindi ad eliminare la pelle esterna, facendo una piccola incisione con il coltello e sempre aiutandovi con il coltellino tiratela via (13). Riprendete i tentacoli che avevate tenuto da parte e staccateli dalla testa incidendo con un coltellino poco sotto gli occhi (14). Eliminate poi il dente centrale spingendolo con le mani e dividete i tentacoli a metà. Tagliate poi la parte del mantello ad anelli spessi circa 2 cm (15). 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 6

Versate un filo d’olio in un tegame, aggiunte lo spicchio d’aglio pelato (16) e lasciatelo imbiondire. Versate i calamari e alzate il fuoco (17), salate (18) 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 7

e cuocete per 4-5 minuti. Eliminate l’aglio (19) e tenete da parte (20). A questo punto le zucchine saranno cotte (21), 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 8

frullatele con un minipimer (22), fino ad ottenere una crema liscia (23). Trasferitene poi un po’ in un piatto (24), 

Crema di zucchine trombetta e calamari, passo 9

posizionate sopra i calamari (25), guarnite con la scorza di limone (26), decorate con una fogliolina di origano (27) e servite. 

Conservazione

La crema di zucchine trombetta e calamari si può conservare in frigorifero per 2-3 giorni. La sola crema può anche essere congelata. 

Consiglio

Al posto dei calamari si possono utilizzare dei gamberi o dei cubetti di rana pescatrice.

Se non amate il pesce potete utilizzare della pancetta affumicata o delle striscioline di prosciutto crudo saltati in padella. 

Confettura di patate americane

Per soli venti minuti lasciate cuocere le patate in acqua bella e salata non molto.

In una pentola di coccio a fondo pesante su fuoco generoso e vivo fate sciogliere in 33 cl di acqua lo zucchero; scolate e sbucciate le patate meravigliose e passatele si che possiate ottenerne una mousse calda e cremosa con l’aggiunta di una brevissima noccpola di burro; state attenti che al passar delle patate il purè deve letteralmente cadere nell’acqua sciroppata, magari lasciate che qualcheduno vi aiuti nel girare ben bene con dell’aggiunta di cacao amaro, scorza di limone, vaniglia e cannella.

Fate cuocere il brodetto a fiamma bassa per circa un’ora mescolando continuamente; a cottura raggiunta raccomandiamo di eliminare gli aromi e di versare il composto nei barattoli lindi col Cognac; dovete star attenti che sul fondo del prodotto non restino imprigionate bolle d’aria: l’unica situazione buona per eliminarle è battete delicatamente il fondo dei vasi sul vostro tavolo difeso da un canovaccio ripiegato in quattro parti.

Sigillate i vasi con della paraffina, un coperchio e lasciatela riposare per un tempo che vi parrà sufficiente; siccome la confettura è artigianale e senza conservanti una volta aperta va consumata subito.

Coppe tropicali

Tagliate a rondelle la banana sbucciata e invece a a pezzetti le fette di ananas; diluite il miele con due cucchiai d’acqua calda e versateli sulla frutta, mescolando.

Unite il rhum e lasciate che macerino per circa mezz’ora e non di più.

Passate tutto al frullatore e riducete dunque in crema; lasciate che il gelato ammorbidisca fuori dal frigo per circa un quarto d’ora e lavorandolo con un cucchiaio di legno mescolateci dentro la fruttina zuccherina, e lo yogurt. Ponete tutto in freezer per mezz’ora e servite in tavola guarnite appositamente con le cialde e mezza bella e gialla fetta d’ananas.

Porri Vestiti al Forno

I porri debbono anzitutto esser tutti belli grossi di ugual dimensione; scaldati in un filo d’acqua vanno mondati della prima e seconda pellicina; tagliate le loro radici e la parte superiore verde, conservando per questa preparazione solo la parte bianchissima, lunga circa sedici centimetri; lavateli ulteriormente e tornate nuovamente a bollirli in acqua leggermente salata per circa un quarto d’ora.

Alla ripresa del bollore tirateli fuori col mestolo forato e lasciateli asciugare su carta da cucina.

Appena tiepidi sappiate strizzarli ben bene magari con le mani senza doverli sfarinare e avvolgeteli in un fettina di prosciutto e sistemateli in un tegame da forno precedentemente imburrato.

Cospargete di grana grattugiato e coi 50 grammi di burro che ancora vi restano e la farina ed il latte andate a prepararvi una bella morbida besciamella; fuor dal fuoco insaporitela e aromatizzatela con noce moscata.

Coprite i porri con questa salsa e col parmigiano mescolato al provolone sbriciolato. Passate la preparazione al forno già bello caldo a 200° ed ivi lasciandocela per 15 minuti sino a quando risulterà gratinata alla perfezione. Poi servite con del vino rosso corposo.

Radicchio di campo e pancetta affumicata

Mettete a bollire un tegame con dell’acqua e nell’attesa del bollore andate a pulirvi i radicchi e mondateli ben bene finché non saranno netti del terriccio.

Appena l’acqua ha raggiunto il bollore tuffateci dentro i radicchi e lasciateli bollire per 20 minuti a coperchio aperto.

Fate rosolare la cipolla con la pancetta in quattro cucchiaiate di olio e nel frattempo che si è freddato il corpo dei radicchi strizzateli alla meglio anche con le mani stando bene attenti che non sbriciolino ed uniteli al soffritto insaporendoli a fuoco dolce per 10 minuti.

Scorzanera in salsa

.Mettete sul fornello grande una casseruola con due litri d’acqua salata e acidulata con del succo di limone nella quale sarete andati a scioglierci senza far grumi una generosa cucchiaiata di farina.

Mondate la scorzanera e a mano a mano che è pronta lasciatela a bagno in una ciotola con acqua fresca intorpidita dell’altro mezzo limone.

Quando l’acqua alzerà il bollore immergeteci dentro la verdura tagliata a grossi pezzettoni incoperchiate e lasciate cuocere per 30 minuti.

In questa stessa acqua potete lessarci per circa dieci minuti le uova poi preoccupatevi di raffreddarli appena cotti sott’acqua fredda e di sgusciarli.

Scolate la scorzanera e lasciatela asciugare su un panno di stoffa camustra e appena tiepida affettatela di uno spessore di appena 3 millimetri.

In un tegame a parte sciogliete del burro impastato con 10 grammi di farina di grano duro mescolando continuamente.

Poi sempre mescolando fate scendere a filo la panna portate ad ebollizione e aggiungete il mezzo dado per il bordo sbriciolato sempre mescolando.

Ponete la scorzanera nel recipiente e mescolate lasciandola insaporire per 10 minuti spolverizzandoci sopras una bella grattata di noce moscata. Tritate intanto l’uovo sodo.

Versate la preparazione sul piatto di portata caldo e guarnite col trito d’uovo e col prezzemolo tutt’intorno.